VILLA IN CAMPANIA NAPOLI
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VILLA IN CAMPANIA - NAPOLI: VIL191
 
Campania
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Il Comune - Massa Lubrense

Sant'Agata sui due Golfi (390 m s.l.m.) sorge in posizione privilegiata, sulla collina al centro dei magnifici golfi di Napoli e di Salerno. Si affaccia di fronte all'isola di Capri ed agli isolotti Li Galli, dimora della mitiche sirene. Sant'Agata sui due Golfi è stazione climatica conosciuta e frequentata fin dalla prima metà dell'Ottocento per la mitezza del clima l'amenità della natura, la gentilezza e l'ospitalità degli abitanti.

 Etruschi e Greci furono i primi abitanti di questo territorio, come testimonia la vasta necropoli esistente sul versante nord della località denominata Deserto, ove si erge un antico monastero, dalla cui sommità si può ammirare la suggestiva vista dei due golfi. Due raggruppamenti di case, gli antichi casali di Pedara e Sant'Agata, costituiscono l'attuale Sant'Agata sui due Golfi che prende nome da una piccola chiesa, non più esistente, dedicata alla Vergine e martire Catanese.

Oggi Sant'Agata è dotata di moderne strutture ricettive e vanta una consolidata tradizione culinaria grazie all'affermazione internazionale del ristorante Don Alfonso 1890, confermata dalla presenza di numerosi ristoranti e bar, pronti ad accogliere l'ospite al termine di una lunga e salutare passeggiata lungo la fitta rete di sentieri, i quali offrono colori vivi e grandiosi spettacoli naturali, in tutte le stagioni.

Sant'Agata per la sua posizione centrale tra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana (9 km da Sorrento e 10 da Positano) favorisce la possibilità di numerose e comode escursioni. La cucina tipica locale consta di piatti semplicissimi e prelibati. L'ubicazione del territorio posto all'estremità della penisola sorrentina ha conservato molte zone agricole incontaminate, facilitando una ricchezza di prodotti della terra. I pittoreschi terrazzamenti baciati dal sole, consentono un'agricoltura varia e genuina con prodotti che hanno stimolato la popolazione ad utilizzarli ed a manipolarli, in maniera eccezionale. Famosi i "pomodori di S.Agata" adoperati per la gustosa "insalata caprese", e il magnifico olio d'oliva. Il territorio è ricco di favolosi limoneti ed in particolare è coltivato un tipo di limone chiamato "femminiello ovale" dalla buccia particolarmente aromatica, utilizzato in vari modi in cucina.

Una tradizionale scuola di cucina parte da S.Agata sui Due Golfi, grazie ad una maggiore densità di popolazione ed una presenza turistica stanziale con lo sviluppo di alberghi e ristoranti. Particolare interessante è l'avventura sociale pionieristica di maestri di cucina, come Vincenzo detto "Vicienzo o cuoco" padre di nove figli, anch'essi cuochi, tra cui Mattia, rinomato pasticciere; e Gennarino'o Ciarino al Deserto. Questi cuochi partivano da S.Agata muniti di pentole, tegami e tutto l'occorrente per realizzare ed elaborare pranzi in ville e giardini, in occasioni di matrimoni, battesimi e ricorrenze varie; veri precursori dell'attuale catering. Dai cuochi santagatesi, in seguito nelle varie frazioni, sono sorti punti di ristoro, piccole trattorie e cantine. Oggi S.Agata sui due Golfi vanta una consolidata tradizione culinaria grazie all'affermazione internazionale del ristorante Don Alfonso 1890 e dalla presenza di numerosi ristoranti e pasticcerie.

Fondata dalla famiglia Casafestina nel 1745, la Chiesa di Sant'Agata, a croce latina, e tra gli edifici religiosi architettonicamente più interessante del comune di Massa Lubrense. La chiesa è dedicata a S.Maria delle Grazie ed intorno ad essa si è raccolta ed è cresciuta la comunità santagatese. La chiesa, oltre la cappella nella quale è conservata la bellissima statua di Sant'Agata, custodisce il prezioso e rinomato altare, vero e proprio capolavoro artistico in tarsia marmorea e madreperla realizzato da Dionisio Lazzari figlio di Giacomo, appartenente ad una famosa famiglia di artigiani fiorentini del Rinascimento che, all'inizio del '600, si trasferì a Napoli dove realizzò numerose opere in marmo e intarsi di pietre preziose, tra le quali anche l'altare della Cattedrale di Sorrento.

L'altare della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sant'Agata, commissionato dai padri Girolomini di Napoli a Dionisio Lazzari nel 1654 per la chiesa di San Filippo Neri, fu venduto nel 1845 al reggente della parrocchia santagatese, monsignor Giovanni Battista Casola. Nella stessa chiesa è possibile ammirare numerosi dipinti del XVI secolo; alcuni dei quali recentemente restaurati, hanno rivelato paesaggi locali; in particolare La Madonna delle Grazie di Giovanni Antonino D'amato il Giovane; ritratta su magnifico panorama tra Capo di Massa e l'isola di Capri Dalla sommità della omonima collina, il complesso monumentale del deserto è sicuramente l'edificio religiosi più panoramico della penisola sorrentina. Dalla piazza di Sant'Agata è raggiungibile con una passeggiata in salita, ma non faticosa, di circa dieci minuti.

Il belvedere posto sul tetto del monastero, offre un panorama davvero eccezionale, e su una delle sue torri si può leggere il monito (tempus breve est.) .Ad esso si accede da una scala indipendente posta lateralmente all'ingresso principale dell'edificio. Tappa obbligata del "Viaggio in Italia" nel Grand Tour, ancora oggi attira migliaia di visitatori alla ricerca di suggestioni e panorami mozzafiato sui due golfi. L'edificio costruito dai Carmelitani scalzi nel 1679 accanto alla cappella del monte calvario passò all'ordine dei padri Bigi di padre Ludovico da Casoria nel 1867. Nel 1980/81, dopo anni di abbandono, è stato acquistato dalle suore benedettine di S.Paolo che lasciato il loro monastero a Sorrento, hanno trovato sede in questo edificio.

A valle in località Vadabillo è venuta alla luce una vasta necropoli formata da sarcofagi di tufo databile VII e VI secolo a.c. Il ritrovamento di un'anfora su cui è raffigurata una sirena alata ha dato forza all'ipotesi dell'esistenza su questa collina del tempio delle sirene. Gli itinerari pedonali lontani dalle rotabili, dai rumori, dai grossi agglomerati urbani offrono oggi a tutti la possibilità di andare a piedi da una località all'altra senza correre il rischio di imboccare vicoli ciechi o strade sbagliate. Queste passeggiate vi condurranno tra limoneti e oliveti, per mulattiere e sentieri, attraverso castagneti e querceti, raggiungendo antichi casali, vaste zone disabitate ricoperte da fitta macchia mediterranea, pareti calcaree a picco sul mare, memorie archeologiche, torri saracene, punti panoramici.

Gli escursionisti più incalliti, ma abituali a percorsi alpini e appenninici tra boschi, valli e cime innevate, non potranno fare a meno di rimanere incantati davanti a questi ampi panorami che uniscono mare e montagna con splendide viste dei Monti Lattari e dei golfi di Napoli e Salerno con le loro isole, isolotti e scogli. Tutti gli itinerari sono segnalati con strisce di vernice meno frequenti dove il percorso è obbligato e più evidente in prossimità degli incroci. Inoltre, lungo i percorsi sono dislocati numerosi mattoni maiolicati recanti i colori segnavia, le direzioni da seguire e spesso anche le distanze fra i vari casali.

E' impossibile elencare qui tutte le bellezze del territorio e , quindi, ricordiamo solo le caratteristiche dell'ambiente rurale con i suoi oliveti terrazzati e limitati dalle bianche "murecine" (muretti a secco), i pergolati con le pagliarelle che coprono gli agrumeti, gli edifici in tufo con i classici archi e la scala esterna; nelle aree meno antropizzate la gran varietà di di specie vegetali che crescono spontanee non solo in zone di macchia , ma anche lungo le sponde dei rivi, ai margini dei sentieri, nelle fessure dei muri, per non parlare poi dei vari ottimi esempi di architettura sacra, dei numerosi "Palazzi" eretti nei secoli passati nelle varie frazioni, delle testimonianze ben evidenti di periodi storici anteriori come le innumerevoli torri, emergenze archeologiche(romane, greche, osche) e addirittura testimonianze dell'era paleolitica.

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