Guidonia Montecelio è il comune più popoloso della regione subito dopo Roma. Il suo sviluppo demografico è legato alla notevole urbanizzazione dell'intero territorio comunale determinato soprattutto da flussi migratori degli ultimi venti anni, anche perchè Guidonia è un importante polo industriale del Lazio. L'area comunale è caratterizzata da diverse morfologie territoriali. A settentrione è di tipo collinare, ad ovest ed ad est è pianeggiante. Da Roma prendere A 24 Teramo Tivoli, uscita 14 Roma Nord Roma Sud, poi il Grande Raccordo Anulare, uscita 13 roma centro Tivoli, poi SS 5 e SS 5 ter.
Guidonia Montecelio confina a nord con il territorio del comune di Palombara Sabina, ad est con S.Polo dei Cavalieri e Marcellina, a sud con Roma e Tivoli, ad ovest con S.Angelo Romano, Mentana e Roma.
Superficie 81.04 kmq Popolazione 80.000 Densità di popolazione 987,1 Altitudine 105 m Distanza capoluogo 29 km
Il Comune di Guidonia Montecelio è di recente costituzione nacque, infatti per Regio Decreto nell'ottobre del 1937, e raccolse sotto lo stesso municipio Montecelio, più antico, e Guidonia, centro più nuovo. Montecelio era un tempo identificata con il nome di Corniculum, che fu sottomessa dai romani. Nell'anno mille nella zona dove sorgeva Corniculum fu edificato un Castello, il Castrum Monticellorum all'interno delle cui mura fu imprigionato e ucciso l'abate di Subiaco, Pietro, che si era opposto alle mire espansionistiche dei Signori di Monticelli.
Nel 1145 si rifugiò nella Rocca Papa Eugenio III che fuggiva da Roma verso Farfa. Il feudo di Monticelli passò negli anni in mano di varie famiglie Capocci, Orsini, Anguillara, e nel 1445 divenne presidio della Chiesa sotto i Cardinali governatori. Nel 1550 Lo acquistarono i Cesi da cui passò ai Borghese. Ponticelli divenne Montecelio dopo l'unità d'Italia. Nella Prima Guerra mondiale l'aeronautica vi stabilì un campo di Aviazione che acquisì molta importanza fino a diventar oggi un Centro Sperimentale di navigazione aerea.
La provincia di Roma ha una superficie di 5.353 kmq, con 119 comuni ed un totale di 3.849.487 abitanti.
Il territorio della Provincia di Roma offre bellezze naturali e storiche di primaria importanza ed è caratterizzato dalla notevole varietà morfologica e geografica. La struttura morfologica e ambientale permette un'analisi da effettuare in base ad una divisione in sei zone, esclusa la città di Roma, capoluogo di Provincia.
Zona Nord-Ovest
Parte dal Fiumicino e arriva fino ai tre bellissimi borghi situati sul Lago di Bracciano (Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia). Dal Tirreno ci si immerge all'interno delle bellissime foreste che ricoprono la zona dei Monti della Tolfa e i Monti Sabatini. Alla fine si arriva al cratere che contiene il Lago di Bracciano, vicino al quale si trova anche il piccolo ma altrettanto suggestivo Lago di Martignano. Questa zona si identifica anche con l'Area della cosiddetta Tuscia Romana.
Zona della Valle del Tevere
Comprende una ventina di comuni, posizionati quasi tutti lungo la Via Cassia, la Via Flaminia, la Via Salaria e la Via Nomentana. Il Tevere la divide in due aree distinte: Area etrusco-capenate ed Area della Campagna Latina. L'intera zona si distingue per la ricchezza del paesaggio. Bellissime quanto suggestive sono le Riserve naturali di Nazzano - Tevere - Farfa, il Parco della Valle del Treja e la zona del Monte Soratte. Dal punto di vista archeologico la Villa dei Volusii, il Lucus Feroniae presso Capena e il Parco Archeologico di Veio sono solo alcune delle ricchezze storiche e culturali presenti nella zona.
Zona Tiburtino-Sublacense
I suoi centri più importanti sono Tivoli e Subiaco. Confina con l'Area Prenestina e la zona dei Monti Lepini. Al suo interno vi sono 49 comuni disposti su un territorio di più di 1000 kmq, interamente attraversato dal fiume Aniene. La Valle dell'Aniene rende assai suggestivo l'aspetto paesaggistico. Particolarmente importanti sono anche il Parco Regionale dei Monti Lucretili e il Parco Regionale dei Monti Simbruini. Il paesaggio in generale si caratterizza per la grande presenza di colline ricche di uliveti che si estendono dai Colli di Tivoli fino alla Sabina. Nella parte meridionale, vicino Olevano Romano, non manca la vite.
Zona Prenestina e dei Monti Lepini
E' situata tra la Valle dell'Aniene e i Colli Albani. Al suo interno vi sono 17 comuni, quasi tutti attraversati dalla Via Prenestina e dalla Via Casilina. La zona è importantissima per la forte presenza di tesori archeologici (resti dell'epoca romana ma anche dei Volsci oltre a Castelli e Palazzi risalenti al Medioevo e al Rinascimento). Palestrina, bellissima cittadina all'inizio della Valle del Sacco e del Liri, è famosa anche per aver dato i natali al grande compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina. Lungo la Via Casilina il borgo di Genazzano si trova alle pendici dei Monti Prenestini. Colleferro, nella valle dei Lepini, è un centro industriale.
Zona dei Castelli Romani
E' sicuramente la zona più conosciuta e più vicina a Roma, ospita diciassette comuni. Situata all'interno del grande vulcano Laziale dove si trovano suggestivi paesaggi. I due laghi di origine vulcanica di Castel Gandolfo e di Nemi e la grande quantità di verde conferiscono al luogo suggestioni uniche. Sempre dal punto di vista ambientale, la zona è racchiusa quasi per intero all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani. Dal punto di vista storico e archeologico numerose sono le ricchezze sparse in ogni angolo di questo bellissimo territorio. Si ricordano la città antica di Tusculum, sopra Frascati, la piazza con le Fontane del Bernini e il Palazzo Chigi ad Ariccia, la Villa Aldobrandini ancora a Frascati.
Zona del Litorale Sud
E' l'area più piccola e ospita solo quattro comuni (Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno). Confina con la Provincia di Latina. L'interesse naturalistico è dovuto alla massiccia presenza della vegetazione di macchia mediterranea e alla Riserva Naturale di Tor Caldara, zona nota per le esalazioni sulfuree. L'interesse storico e culturale è invece dovuto ai resti di un villaggio risalente all'età del Bronzo nei pressi di Ardea, alle rovine del Palazzo Imperiale ad Anzio, alla famosa Torre Astura nei pressi di Nettuno.
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