AGRITURISMO IN UMBRIA TERNI
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AGRITURISMO IN UMBRIA - TERNI: TEN184
 
Umbria
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Il Comune - Orvieto
Le origini di Orvieto risalgono alla civiltà etrusca: i primi insediamenti, sono del IX° secolo a.C. e si localizzarono all'interno delle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge attualmente la città. Dopo essere stata annessa nel III° secolo a.C. ai territori di Roma, Orvieto rimane sotto la sua dominazione fino al declino dell'Impero Romano d'Occidente. Diviene poi libero Comune, e durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, è strenua oppositrice del Barbarossa, rimanendo fedele al Papa. Forte della considerazione dello Stato Pontificio, Orvieto può così prosperare per tutto il Medioevo, raggiungendo l'apice dello sviluppo nel XIII° secolo con la costituzione del Consiglio generale dei 400 e l'elezione del Capitano del Popolo. E' durante questo periodo che si ebbe un fervido lavoro di costruzione di palazzi ed edifici sacri tra cui spicca il celeberrimo Duomo, risalente al 1263, indubbiamente la testimonianza architettonica più importante della città, con la sua splendida facciata gotica e con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne. Nella città antica troviamo poi il Pozzo di San Patrizio, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo (XII° secolo) nel quale si tenevano le riunioni del Consiglio Popolare, le chiese di S. Andrea (XII° secolo), S.Domenico (XIII° secolo), S.Giovenale (XI° secolo), Palazzo Soliano (1262) al cui interno sono ospitati due musei : il Museo dell'Opera del Duomo ed il Museo d'Arte Moderna. Inoltre si ricordano il Teatro Mancinelli (1866), la suggestiva Città Sotterranea e la Necropoli del Crocefisso del Tufo risalenti al periodo etrusco. Da Orvieto a Ficulle Da Orvieto lungo la strada statale 79 bis si raggiunge il castello di Prodo lungo la bella strada panoramica che domina il bacino idrico di Corbara. Ancora lungo una strada di interesse paesaggistico si sale quasi sulla sommità del Monte Peglia ( 837 metri ) per raggiungere San Venanzo; da qui, con una piccola deviazione verso ovest, attraverso il borgo di Montegiove, si possono visitare Montegabbione prima e Monteleone d' Orvieto poi. Tornando verso Orvieto lungo la strada 71 si sale infine fino al castello di Ficulle. Da Orvieto ad Allerona Da Orvieto lungo la strada statale 448 che costeggia l' autosole in direzione sud si raggiunge il borgo di Baschi e da qui attraversando il confine con il Lazio si può visitare anche quello di Bagnoreggio. Si prosegue in direzione nord, tornando in territorio umbro, fino a Porano e Castel Rubello e poi lungo la strada statale 71 in direzione Bolsena fino a voltare in direzione di Castel Giorgio. Ancora in direzione nord si visitano, infine, i borghi di Castel Viscardo, Rubiaglio e Allerona. La Pasqua ed il Jazz in Umbria 1° GIORNO: Orvieto - Narni Arrivo ad Orvieto e visita della cittadina: il magnifico Duomo, la Rupe, il Pozzo di San Patrizio. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio arrivo a Narni e visita della Narni Sotterranea. 2° GIORNO: Spoleto - Carsulae In mattinata possibilità di fare una escursione a Spoleto famosa cittadina del Festival dei Due Mondi. Nel pomeriggio escursione agli scavi romani di Carsulae. 3° GIORNO: Cascata delle Marmore - Piediluco Escursione a Piediluco con imbarco in ecobattello per giro del lago. Al ritorno sosta alla Cascata delle Marmore per ammirare il salto della cascata più alta d'Europa. 4° GIORNO: Stroncone - Collescipoli Piccola escursione nei graziosi paesini di Stroncone, antico borgo feudale e Collescipoli, piccolo centro ricco di suggestioni architettoniche. CORBARA L'Azienda Agricola è costituita da terreni e fabbricati rurali situati nei comuni di Orvieto e Baschi, in provincia di Terni. I terreni hanno un estensione di 1.200 Ha circa e costituiscono di fatto un unico accorpamento, attraversato dal fiume Tevere, che segna il confine tra il Comune di Orvieto ed il Comune di Baschi, dalla Autostrada del Sole, dalla Strada Statale n° 448 "Baschi-Todi", dalla Strada Comunale Orvieto-Corbara-Fossatello e da un sistema di strade vicinali e poderali che formano l'ossatura della viabilità aziendale. La "Azienda Agricola" confina con il Parco Fluviale del Tevere, (nel quale è in minima parte compresa) ed è collocata in un ambito di notevole interesse ambientale, ricco di risorse legate agli aspetti naturalistici, storico-culturali e della tradizione agricola. La morfologia dei luoghi conferisce all'area una particolare attrattiva paesaggistica. I dolci rilievi, con altezze culminanti intorno a 300-350 m s.l.m., sono interrotti dalle valli fluviali del fiume Tevere, del fiume Paglia e da fossi minori, affluenti in destra del Tevere ( fosso del Molino, fosso Stasciano). Il contesto nel suo complesso è estremamente suggestivo, sia da un punto di vista più naturale ( dalla Rupe di Orvieto, alla Valle del Tevere, alla zona collinare circostante il Lago di Corbara), sia relativamente alle emergenze storiche, basti pensare a Orvieto, al borgo storico di Baschi, etc) Inoltre l'area si colloca in posizione strategica rispetto ad un più ampio territorio ricchissimo di occasioni di questo tipo. A circa 20 Km. troviamo Todi, raggiungibile attraverso la statale 79 bis, antico tracciato di origine napoleonica, di elevata valenza paesaggistica e proseguendo sulla E45 sono facilmente raggiungibili i centri di Perugia e Assisi; a circa 20 Km. Civita di Bagnoreggio, altro borgo medioevale di estremo interesse , nonchè a distanza analoga il lago di Bolsena ed un infinità di piccoli borghi storici anch'essi di estremo interesse. Riemergono i resti dell'antico porto romano in terra di Etruschi Storia All’interno della Tenuta si estende una stretta lingua di terra posta alla confluenza fra il Tevere e il Paglia conosciuta come Pagliano, nota fin da epoca antica per aver restituito resti archeologici. Alla fine dell’800 la Banca Romana allora proprietaria del terreno finanziò un’operazione di scavo svoltosi tra il 1889 e il 1890 che portò all’individuazione di una serie di ambienti collegati tra loro di cui solo alcuni furono scavati e recuperati; fu riconosciuto il generale sistema costruttivo del complesso, formato da opera cementizia, in gran parte rivestita in “opus reticulatum”. Dopo il 1890 con il fallimento della Banca Romana gli scavi purtroppo vennero sospesi. Tra il 1925 e il 1926 la Soprintendenza di Firenze propose un’opera di pulitura delle strutture che andavano deteriorandosi, seguita dal 1930 da un progetto di recupero che però non ebbe seguito. Da allora non vi furono più interventi ma solo parziali lavori di ripulitura. Solo di recente grazie ad una serie di coincidenze è stato possibile recuperare la conoscenza e la disponibilità del sito archeologico: infatti una radicale opera di manutenzione delle sponde del Tevere praticata dall’ENEL, ha portato all’eliminazione della vegetazione che gravava sulle rive stesse, e quindi nell’area del porto romano. La Soprintendenza Archeologica per l’Umbria, grazie a finanziamenti ordinati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha avviato in modo organico le ricerche partendo dalla zona meridionale dell’insediamento. Le operazioni iniziate nel 2000, hanno permesso di rimettere in luce un settore probabilmente destinato ad usi utilitari, e una serie di apprestamenti di carattere idraulico, fra cui una vasca ancora protetta da una nicchia. Di pari passi alla ricerca è stata avviata un’opera di protezione e restauro delle strutture tuttora emergenti e di quelle che gradatamente riemergono dal terreno, opera fondamentale se si vogliono conservare integre le architetture, ormai indebolite dal tempo e dagli eventi naturali. Il sito archeologico grazie a questi interventi è oggi agibile e grazie ai finanziamenti richiesti si spera di poter recuperare integralmente il complesso. Infatti la presenza di un impianto portuale di queste dimensioni assume grande importanza nel quadro delle relazioni commerciali ed economiche fra Roma e le zone dell’immediato retroterra. Orvieto - 14 Km - Arroccata su uno sperone di tufo a strapiombo sulla vallata del fiume Paglia, annovera tra i suoi monumenti il Duomo, significativo esempio dell'architettura gotica in Italia, e il leggendario Pozzo di San Patrizio. La città è anche conosciuta per l'omonimo vino ed il tartufo raccolto nell'area tra Monte Peglia e la Selva di Meana. Todi - 28 Km - E' famosa per la sua Chiesa bramantesca di S. Maria della Consolazione, tra le più belle testimonianze del Rinascimento in Umbria e per la splendida Piazza del Popolo con il Duomo e gli antichi palazzi pubblici. Viterbo - 51 Km - Presenta ancora oggi 1'impianto di cittadina medioevale ben conservata. Costruita sull'antico insediamento etrusco di Surrena, era famosa già nell’antichità per i bagni termali sfruttati a scopo terapeutico. E' nota per le sue belle fontane e per i Palazzi del Podestà, della Prefettura e dei Priori. Tra i monumenti più celebri, la Cattedrale del XII secolo e lo splendido Palazzo dei Papi eretto nel XIII e caratterizzato da una stupenda loggia panoramica. Della zona sono ben noti i1 vino Est Est Est di Montefiascone e il ferro battuto di Bagnaia. Perugia - 70 Km - Città etrusca già nota nel IV secolo a.C. I1 centro storico, stretto tra i resti delle mura etrusche e quelle trecentesche, racchiude monumenti di grande importanza come il Palazzo Gotico dei Priori, il Collegio del Cambio con gli affreschi del Perugino, la Galleria Nazionale con opere de1 Beato Angelico e di Piero della Francesca. Di notevole interesse le manifestazioni dedicate alla musica come Umbria Jazz e Rockin' Umbria. Spoleto - 72 Km - Suggestiva cittadina con i suoi monumenti di epoca tardo romana, ospita in estate i1 Festival dei Due Mondi, manifestazione internazionale di grande prestigio con spettacoli di teatro, danza, musica e proiezioni di film. Pienza - 98 Km - Nata per volontà del Papa Pio II dal progetto dell’architetto Bernardo Rossellino su un centro preesistente (Corsignano), è un esempio tipico di architettura e di urbanistica del '400. Il cuore dell'abitato è la bellissima piazza trapezoidale Pio II, sulla quale si affacciano il Palazzo Piccolomini e la Cattedrale. Il primo è uno dei più significativi esempi di costruzione rinascimentale. La Cattedrale conserva tra le varie opere d'arte il fonte battesimale del Rossellino e uno splendido coro. Cortona - 99 Km - Posta sul fianco meridionale di un contrafforte che si protende dal Monte S. Egidio, sembra ormai certo che la città sia stata fondata dagli Umbri e successivamente conquistata dagli Etruschi che ne fecero una delle più importanti lucumonie. Nella sua lunga storia la città ha dato i natali a personaggi famosi in tutto il mondo sul piano artistico, letterario e religioso. Nel Museo Diocesano, tra le innumerevoli opere, 1'Annunciazione del Beato Angelico. Tra le manifestazioni più note, la Mostra del Mobile Antico e la Fiera Nazionale del Rame. Roma - 123 Km - La città eterna. Siena - 126 Km - Di origini romane secondo la leggenda, vive il suo momento di maggiore splendore nel Medio Evo e lega la sua storia alla Via Francigena come uno dei principali centri in Italia. L'importanza è testimoniata dagli edifici monumentali e dal patrimonio artistico che raggiunge 1'apice con i maestri dello stile gotico senese. In Piazza del Campo, le contrade in cui e suddivisa la città disputano il Palio, una manifestazione tra le più antiche d'Italia. Firenze - 170 Km - La culla del Rinascimento
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