Nell’unico spicchio di quella parte della maremma che è laziale, in un luogo che per i molti è ancora sconosciuto, sorge la “Tenuta Resort”, sulle omonime colline che prendono il nome dal particolare colore argenteo del grano.
A 4 km dal mare, su colline che sovrastano l’incantevole porto e la città di Civitavecchia, a poche centinaia di metri dalle Terme della Ficoncella, circondata dalla natura più selvaggia e incontaminata, dove si respira aria delle origini etrusche, di tradizione, di cultura e di arte, la famiglia ha fortemente voluto preservare il mistero antico di questo territorio magico.
Restaurando antichi casali di campagna e stalle, hanno dato vita alla “Tenuta Resort”, struttura di 15 camere, di cui 10 con vista mare e 5 affacciate sulla “macchia”, sapientemente arredate in assoluto accordo con la natura in cui è inserita: feng shui, arredamenti in massello di castagno, tipico legno della zona, colori naturali per le pareti ricavati da grassello di calce ecologica (uova, latte, terra, spezie e calce), prati e vegetazione incontaminati, cavalli e vacche maremmane allo stato brado, staccionate in legno rifinite a mano, chiodi artigianali, per un risultato che trasuda passione per le proprie origini e per la propria tradizione, in cui si respirano inoltre armonia e pace assoluti.
Questa struttura incastonata in questa zona d’Italia ancora poco conosciuta e incontaminata, si propone come Resort ma vuole anche dare la possibilità ad ogni ospite di accedere e partecipare attivamente alla reale vita degli allevatori della zona: ecco nascere dunque un progetto di vacanza innovativo, propositivo, naturale e coinvolgente.
Gli ospiti potranno immergersi completamente nella vita quotidiana del lavoro con il bestiame, partecipando a tutte quelle attività di allevamento quali la “governa” dei bovini, il controllo e il recupero a cavallo delle mandrie allo stato brado, la manutenzione delle recinzioni e dei fontanili, la ferratura e la doma dei cavalli.
Dal ballatoio che circonda tutta la struttura si può proseguire e risalendo al fianco della stessa, tornare verso il salone di accoglienza e il ristorante.
Gli ospiti sono liberi di degustare i piatti tipici di queste zone.