AGRITURISMO IN TOSCANA FIRENZE
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AGRITURISMO IN TOSCANA - FIRENZE: ILP158
 
Toscana
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Il Comune - Rufina
Geograficamente il territorio del Comune di Rufina si estende per 46 Kmq occupa il lungo sprone montuoso di Pomino e si inserisce nel bacino della bassa Val di Sieve, sviluppandosi in riva sinistra del fiume Sieve, a sud, sin quasi alla confluenza di questo con l'Arno, e ad est fino a lambire il "nodo" orografico della Consuma, punto di sutura tra la dorsale appenninica del Falterona e quella subappenninica del Pratomagno. La delimitazione del Comune è data dai seguenti territori confinanti: Pontassieve, Pelago, Montemignaio, Pratovecchio, Londa e Dicomano. Ciò che più colpisce passeggiando per la campagna adiacente è la varietà degli scenari che si incontrano. Le suggestive geometrie dei filari della vite spesso vicini alle file di olivi interrotti dai dorati campi di grano in un ripetersi continuo di colline che toccano i boschi dei crinali montani, richiamando suggestioni alpestri. Di tanto in tanto, seguendo con lo sguardo gli alti cipressi ci si imbatte in insediamenti umani, in ville e castelli (oggi per lo più fattorie) d'antica memoria (come Pomino e Castiglioni) che testimoniano una consuetudine delle famiglie nobili fiorentine, che scelsero di fissare in questi luoghi la propria dimora stimolando altresì la produzione vinicola. Il patrimonio inestimabile di questi edifici (ancora oggi abitati) così come la disposizione del territorio, con i muretti a secco che ne evita l'erosione, sono le tracce che la storia, il lavoro umano e quindi anche l'arte del produrre vino, hanno impresso nella natura lasciando un segno indelebile e dandole una precisa identità. Il toponimo di Rufina, secondo la maggior parte degli studiosi, è sicuramente di origine etrusca; i reperti del IX secolo a.C. confermano l'esistenza, nel luogo, di un abitato di una certa importanza sino dall'epoca villanoviana. Secondo il Repetti, autore del celebre "Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana", il nome di "Rufina" deriva dal fiumicello omonimo che attraversa il paese; secondo altri sarebbe stato assegnato al borgo da un ricco feudatario della zona. Le prime notizie risalgono a una bolla di papa Gregorio VIII, del 1076, dove si parla di "homines de Rufina". Il primo nucleo abitato si costituì al Poggiolo, dove poi sorse un convento di frati. Solo assai tardi (1850-60), però, si venne formando un vero e proprio centro, di una certa consistenza, intorno alle poche case che già esistevano presso il ponte sul torrente Rufina. Anche l'incanalamento del torrente e la conseguente bonifica dei terreni furono una impresa laboriosa. Solo nel XVIII sec. i frati del Poggiolo riuscirono a risanare la zona, in modo che l'abitato di Rufina potesse cominciare a estendersi nella zona dei Piani. L'origine del Comune di Rufina è piuttosto recente, essendo stato istituito il 02/12/1915. Prima di questa data Rufina faceva parte, come frazione, del vicino Comune di Pelago. Il paese trae origine da una consistente opera di bonifica del terreno adiacente al Fiume Sieve alla sua conflenza con il torrente Rufina, realizzata nel primo settecento dai frati del "Poggiolo". Ancora oggi sono visibili strutture murarie di contenimento che hanno consolidato e reso abitatabile un ansa del Fiume oggi quasi totalmente urbanizzata. Il turismo è una importante risorsa economica della zona e lo si può ascrivere ad un'area molto più ampia di quella strettamente comunale, un'area indissolubilmente legata alle vigne e alla produzione del vino. Le visite turistiche, nella zona della Val di Sieve ed in particolare nel territorio di Rufina, potranno assumere forme e motivazioni diverse, ad esempio: escursioni sulle tracce della storia: in questa terra si snodano ideali percorsi per visitare ville e castelli medicei, antiche fattorie che producono vini e olio di oliva di grande qualità (La Strada dei Vini), chiese, conventi e pievi di antica memoria. visite ai musei: ricchi di storia e di arte che mantengono vive le testimonianze delle attività e delle tradizioni della montagna e della collina (Museo della Vite e del Vino) ricerca degli oggetti dell'artigianato: che mantengono viva la tradizione di antichi mestieri. escursione alle tante manifestazioni: feste, fiere e sagre paesane che si svolgono nei comuni della Val di Sieve in onore dei prodotti tipici e delle tradizioni di questa terra escursioni naturalistiche: in gruppo, in famiglia o individualmente per confrontarsi con un ambiente ancora ricco, camminando tra la quiete dei boschi per raggiungere cascate, cime e sorgenti capaci di donare suggestioni straordinarie e inattese (Trekking in Valdisieve)
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